E’ interessante considerare sia la natura del desiderio di scrivere da parte dell’autore sia la natura del desiderio di leggere da parte del lettore, il destinatario anonimo dell’opera.
Secondo la psicoanalisi, e quando si parla di desiderio non si può trascurare il pensiero freudiano, le attività di leggere e di scrivere sono attività sublimate le quali, senza avere alcun rapporto apparente con la sessualità, hanno la loro molla nella forza della pulsione sessuale (vedi libido) deviata verso una nuova meta focalizzata in oggetti socialmente valorizzati (vedi principio di piacere e principio di realtà).
Nei prossimi post prenderò in considerazione in particolare il desiderio che sta alla base della creazione artistica.
Ogni creazione artistica sembra oscillare tra il desiderio di filiazione rispetto ai maestri d’ispirazione ed il desiderio di rottura, di separazione da loro, al fine ovviamente di emergere come nuovo punto di origine di una nuova fase o corrente artistica.